Presentazione Bizzarri
Bizzarri, il Catania nel destino
CATANIA - Destini Bizzarri. Gira e rigira, il cerchio si è chiuso. Le strade del numero uno argentino e del Catania, incrociatesi in modo più o meno diretto negli anni scorsi, sono giunte allo stesso punto d'arrivo. Il portiere sudamericano, classe '77, vestirà la maglia rossazzurra: contratto di un anno con opzione sul secondo. La caccia al sostituto di Armando Pantanelli, in partenza, porta sotto l'Etna l'ex estremo difensore del Nastic di Tarragona, ultimo nella Liga spagnola appena conclusasi e retrocesso in seconda serie. Per Bizzarri, giunto domenica in città e atteso questa mattina ad Acicastello per la presentazione ufficiale, è quasi l'epilogo naturale di un lento percorso di avvicinamento, a Catania e all'Italia.
TOSHACK E IL REAL - Qualcosa di rossazzurro, nei trascorsi di Bizzarri, c'è. Sin dal suo arrivo in Europa, nel Real Madrid. Prelevato dal Racing di Avellaneda, formazione con cui si è fatto notare in patria sino a guadagnare la convocazione nelle rappresentative nazionali, il portiere approda nel 1999-2000 tra le merengues e lì trova John Benjamin Toshack, tecnico gallese che qualche anno dopo si sarebbe seduto sulla panchina catanese. Non c'è feeling, tra i due. Toshack, prima di venire esonerato dal presidente Sanz, dice testualmente: «Se vogliamo migliorare,
dobbiamo risolvere il problema in porta » . In porta c'è Bizarri. Toshack andrà via, ma l'argentino - nonostante i segnali di ripresa offerti nella gestione Del Bosque (la sua migliore prova con i blancos è forse nella vittoria in Champions a Kiev contro la Dinamo) - cede il posto all'allora emergente Iker Casillas, prodotto del vivaio, appena diciannovenne. L'altro concorrente è Bodo Illgner, in fase calante, ma pur sempre campione del mondo con la Germania.
INCROCI ROSSAZZURRI - Insomma, bisogna cambiare aria. Bizarri, che con i blancos ha collezionato solo 7 presenze, si trasferisce così a Valladolid, dove resta per sei stagioni giocando finalmente con continuità anche se il club finisce in seconda serie. Bizarri passa al Nastic di Tarragona, neopromosso, e con la sua nuova squadra, nello scorso luglio, a S. Veit, in Austria, affronta proprio il Catania in un'amichevole finita in modo a dir poco inusuale (rigori interrotti dopo due parate di Polito sul primo penalty degli spagnoli). Il campionato del Nastic si conclude in coda alla classifica (69 reti al passivo, peggiore difesa del torneo): Bizzarri inanella 22 presenze alternandosi con il secondo Ruben Perez. Adesso, una nuova sfida lo attende. In Italia, come voleva lui.



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