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martedì 26 giugno 2007

Presentazione Bizzarri



Bizzarri, il Catania nel destino
CATANIA - Destini Bizzarri. Gira e rigira, il cerchio si è chiuso. Le strade del numero uno argentino e del Catania, incrociatesi in modo più o meno diretto negli anni scorsi, sono giunte al­lo stesso punto d'arrivo. Il portiere sudamerica­no, classe '77, vestirà la maglia rossazzurra: con­tratto di un anno con opzione sul secondo. La caccia al sostituto di Armando Pantanelli, in partenza, porta sotto l'Etna l'ex estremo difenso­re del Nastic di Tarragona, ultimo nella Liga spagnola appena conclusasi e retrocesso in se­conda serie. Per Bizzarri, giunto domenica in città e atteso questa mattina ad Acicastello per la presentazione ufficiale, è quasi l'epilogo natu­rale di un lento percorso di avvicinamento, a Catania e all'Italia.
TOSHACK E IL REAL - Qualcosa di rossazzurro, nei trascorsi di Bizzarri, c'è. Sin dal suo arrivo in Europa, nel Real Madrid. Prelevato dal Ra­cing di Avellaneda, formazione con cui si è fat­to notare in patria sino a guadagnare la convo­cazione nelle rappresentative nazionali, il por­tiere approda nel 1999-2000 tra le merengues e lì trova John Benjamin Toshack, tecnico galle­se che qualche anno dopo si sarebbe seduto sul­la panchina catanese. Non c'è feeling, tra i due. Toshack, prima di venire esonerato dal presi­dente Sanz, dice testualmente: «Se vogliamo mi­gliorare,
dobbiamo risolvere il problema in por­ta » . In porta c'è Bizarri. Toshack andrà via, ma l'argentino - nonostante i segnali di ripresa of­ferti nella gestione Del Bosque (la sua migliore prova con i blancos è forse nella vittoria in Champions a Kiev contro la Dinamo) - cede il posto all'allora emergente Iker Casillas, prodot­to del vivaio, appena diciannovenne. L'altro con­corrente è Bodo Illgner, in fase calante, ma pur sempre campione del mondo con la Germania.
INCROCI ROSSAZZURRI - Insomma, bisogna cam­biare aria. Bizarri, che con i blancos ha collezio­nato solo 7 presenze, si trasferisce così a Valla­dolid, dove resta per sei stagioni giocando final­mente con continuità anche se il club finisce in seconda serie. Bizarri passa al Nastic di Tarra­gona, neopromosso, e con la sua nuova squadra, nello scorso luglio, a S. Veit, in Austria, affron­ta proprio il Catania in un'amichevole finita in modo a dir poco inusuale (rigori interrotti dopo due parate di Polito sul primo penalty degli spa­gnoli). Il campionato del Nastic si conclude in coda alla classifica (69 reti al passivo, peggiore difesa del torneo): Bizzarri inanella 22 presen­ze alternandosi con il secondo Ruben Perez. Adesso, una nuova sfida lo attende. In Italia, come voleva lui.

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