Classifica serie A dopo 27 giornate

L’Inter, già, la festeggiata della giornata con i suoi cent’anni. La vittoria della Roma a Napoli rende la festa un po’ meno dolce, anche se ora la testa dei nerazzurri è tutta al Liverpool: l’impressione è che la capolista non sia comunque al top, Julio Cesar non è mai stato così impegnato in due anni e la gara contro la Reggina avrebbe potuto complicarsi senza quel rigore dubbio. Anche i giallorossi hanno regolato il Napoli grazie a un calcio di rigore, certo, ma prima c’era stato il goal iniziale di Perrotta: partire a cento all’ora su un campo come il San Paolo, dopo la nottata di Madrid, è il segno migliore per far capire ai campioni d’Italia che la Roma crede ancora nello scudetto. E ha buoni motivi per farlo, ottimi se supererà indenne le sfide in tre giorni con Milan e Lazio.
Bagarre piena, invece, in zona salvezza. Lazio ormai fuori dai discorsi, sempre meglio il Torino che è la vera rivelazione di questo 2008: non ha mai perso. A quota 31 c’è pure il Siena con i granata e i bianconeri, sempre più convincenti e spietati tra le mura amiche (solo l’Inter, recentemente, si è imposta), devono sfruttare al massimo il loro momento magico per poi campare di rendita. Fondamentale il successo del Catania: boccata d’ossigeno per Baldini, mentre Ballardini avrà bisogno dei tre punti che gli hanno tolto per rivedere un bagliore di luce. Il già citato Malesani, Di Carlo e Camolese sono invece tra “color che son sospesi”: un po’ come le loro panchine, per nulla solide allo stato attuale. Dopo l’esonero di Ulivieri, aspettiamoci un altro esonero in coda nei prossimi giorni.



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